Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • operazione_spiagge_fondali_pulite_2006_024Viene quasi tutta da casa nostra la spazzatura che ritroviamo d’estate sulla spiaggia. Si tratta di rifiuti che gettiamo negli scarichi e non vengono filtrati dai depuratori. La conferma arriva dal bilancio dell’operazione “spiagge pulite” che Legambiente organizza ogni anno durante l’ultimo weekend di maggio.

    Unica variante al solito elenco di cicche di sigarette e bastoncini per la pulizia delle orecchie sono quest’anno i contenitori di plastica per il cibo da asporto. Quelli non vengono da casa nostra, ma dalle stesse spiagge, dove si possono consumare frutta e spuntini in vendita negli stabilimenti.

    A livello europeo il danno da rifiuti abbandonati in mare è pari a cinquecento milioni di euro. Si può pulire il mare? In realtà, a un certo livello questo già avviene. I pescatori, quando tirano su le reti, raccolgono una certa quantità di rifiuti, ma – pensate – se si organizzano per scaricarli in porto rischiano multe visto che non sono incaricati dello smaltimento. Invece di incentivare attività spontanee, si preferisce lasciare le cose come stanno…

    In ogni caso c’è una bella differenza tra quello che può rimanere incastrato nelle reti da pesca e le microparticelle di plastica che vengono ingerite dai pesci, e finiscono nella catena alimentare. Per non parlare di altri veleni che si adagiano sui fondali… quello che non si vede è molto peggio dei rifiuti ingombrani.

     

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