Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • scuola calcioCi sono cose cui non si può rinunciare, e per i tifosi il calcio è una di queste. Tutto passa in secondo piano, gli scandali, le delusioni, anche le violenze negli stadi. Niente riesce a scalfire la parte sana della passione per il calcio. È una realtà solo italiana?

    Non sembra, visto che una piattaforma di sharing come Fubles permette a chiunque voglia fare una partita con sconosciuti di trovare i giocatori e le squadre amatoriali con le caratteristiche richieste, nella zona di residenza, nella propria fascia di età e di preparazione atletica.

    Ora che siamo alla vigilia degli Europei di Francia, ci si organizza per tentare i primi pronostici, e i gruppi di ascolto delle partite. Ci si diverte a seguire il calcio dei professionisti, e a giocare da dilettanti adulti. Chi si diverte di meno oggi, in Italia, forse sono i ragazzini, quelli che un tempo giocavano per strada o nei prati, ora devono fare i conti con una vita iperorganizzata dai loro genitori, superattenti e competitivi, alcuni dei quali scambiano il talento calcistico di un figlio con una qualche forma di investimento, sognando chissà quali ingaggi futuri. Così gli allenamenti diventano una specie di tour de force, con ginnastiche preparatorie molto intense e poco spazio per l’inventiva. Se troppi ragazzini lasciano, ci sarà qualcosa che non va, nelle nostre scuole calcio.

     

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